Attività di sostegno dei BAMBINI con esperienza di tumore o malattia cronica grave

Sia che ne siano colpiti direttamente o abbiano esperienza della malattia grave in un familiare (esempio la mamma), i bambini dovrebbero essere valutati per il loro stato di disagio e supportati in maniera specifica. Dal punto di vista psicologico i pazienti tendono a non informare i loro figli, bambini o adolescenti, circa la malattia da cui sono affetti. Tale atteggiamento ‘protettivo’ può alimentare un crescente disagio psicologico nei figli, spesso con conseguenze a lungo termine, e modificare in senso negativo le capacità gestionali della intera famiglia rispetto alla malattia. Verrà proposta un’attività di supporto psicologico che fornirà ai genitori strumenti per migliorare la loro capacità di comunicare con i figli e ai figli minori stimoli per intercettare e favorire l’elaborazione del distress collegato alla malattia.

Per i più piccoli saranno promossi Interventi Assistiti con gli Animali (IAA) genericamente indicati con il termine “Pet Therapy”.

Gli animali domestici svolgono un importante ruolo di mediatori nei processi terapeutico-riabilitativi e educativi e numerose sono le evidenze scientifiche che ne dimostrano l’efficacia. Il privilegio detenuto dall'animale consiste nell'essere un “acceleratore di relazioni umane”, grazie alle sue capacità di relazionarsi con l'uomo, attraverso una comunicazione non verbale spontanea e istintuale, della quale non fanno parte meccanismi psicologici difensivi, quali la negazione o la falsificazione, frequenti invece nella comunicazione tra gli uomini; l’animale stabilisce quindi con il mondo esterno rapporti diretti, lineari e sinceri, percepiti come non minacciosi dall'uomo che allo stesso tempo è stimolato dall’animale a interagire con lui. In particolare, un cane può essere in grado di attrarre l'attenzione di una persona disorientata o in condizioni di disagio e grazie alla sua tendenza a donare e ricevere affetto in modo incondizionato, soddisfa nell’uomo il bisogno di affetto e di relazione “interpersonale” e crea quindi le basi per un buon equilibrio psicofisico. Il progetto prevede interventi, in collaborazione con il professionista psicologo, con l’utilizzo di cani, opportunamente addestrati, accompagnati da personale specializzato in IAA e si rivolge prevalentemente a bambini, fino ai 12 anni, ammalati di tumore o in situazione di disagio per un genitore o familiare con patologia grave. Sono previsti degli incontri di gruppo o individuali che si svolgeranno nella sede dell’Associazione o, all’occorrenza, a domicilio.