Perché questo progetto

Le persone affette da patologie croniche, tumorali e/o degenerative, sono particolarmente fragili e bisognose di supporto, diverso nelle varie fasi del percorso di malattia ed articolato in numerosi aspetti. Inoltre, la fase terminale di malattia comporta una grave dipendenza con un rilevante carico sanitario e sociale. Pesanti sono le ripercussioni anche sui familiari, psicologiche (per il carico emotivo) e materiali (per le pressanti esigenze di assistenza che si fanno via via sempre più complesse nel progredire della malattia e che richiedono un impegno continuativo). Con l’arrivo di una diagnosi grave è l’intera famiglia che si ammala, generando uno stato di sofferenza e difficoltà diffusa, della quale raramente ci si prende carico.

Le persone portatrici di malattie invalidanti e le loro famiglie rappresentano quindi dei soggetti particolarmente vulnerabili, che spesso si ritrovano soli ed isolati (il marchio della malattia inguaribile rappresenta ancora purtroppo un motivo di vergogna) e nella difficoltà di attivare risorse per affrontare il periodo di malattia. La progressiva disgregazione delle reti sociali, che caratterizza il nostro tempo, rende ancora più acuto questo fenomeno e rilevante la necessità di un intervento di sostegno.

Nel territorio dell'alto Polesine, dove si propone l'intervento, non sono attivi al momento servizi che possano dare risposte concrete alle necessità sovra evidenziate.

In particolare, alcuni dei bisogni emergenti non evasi sono:

·         supporto per il mantenimento e recupero del benessere psicofisico del paziente e dei familiari adulti

·         sostegno ai bambini ammalati o con familiare affetto da malattia grave/debilitante

·         sostegno al caregiver per favorire la domiciliarità

·         incentivazione delle reti sociali, tramite la costituzione di volontari adeguatamente formati e consapevoli.

Il progetto ha lo scopo di costruire un centro polifunzionale a servizio delle persone con patologie croniche e dei loro familiari, per dare sollievo dalle difficoltà psicoemotive e supporto pratico nella gestione di alcune delle loro principali necessità, agendo a livello extraospedaliero, integrandosi con le attività sanitarie ed in collaborazione con le risorse sociali del territorio.

In particolare, saranno attivate collaborazioni con

l'Azienda AULSS5 Polesana (l'Unità operativa di Cure Palliative Domiciliari e la referente della Attività di Psico-oncologia del Dipartimento di Salute Mentale)

alcuni Comuni dell'alto Polesine (Fratta Polesine, Villanova del Ghebbo, San Bellino e Città di Lendinara, quale comune capofila).

Partner del progetto sono le associazioni ODV/APS:

·         Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori-sezione di Rovigo (proponente del progetto)

·         Associazione Parkinson Rovigo ODV

·         Associazione Diritti degli Anziani- Rovigo

I partner e collaboratori del progetto hanno ampia e consolidata esperienza nella assistenza e/o supporto ai pazienti con patologie croniche gravi. LILT è attiva da trent’anni nella provincia di Rovigo, con attività di promozione della salute sia in ospedale che sul territorio.

Il progetto è finanziato dal Ministero del Lavoro e dalla Regione Veneto